La View di Fideuram Asset Management - edizione 03.2025

La View

26.03.2025

MERCATI AZIONARI
Abbiamo utilizzato la recente discesa dei mercati per aumentare il moderato sovrappeso a livello di asset class nel suo complesso. A livello geografico i portafogli mantengono una preferenza verso gli Stati Uniti e, all’interno della complessiva neutralità verso i paesi emergenti, per il mercato cinese. Negli Stati Uniti abbiamo posizionato i portafogli a favore di un allargamento del mercato verso segmenti anche diversi da quello tecnologico. La dimensione del sovrappeso è contenuta, riflettendo un aumento dell’incertezza e il rischio di volatilità legati all’evoluzione delle politiche commerciali e alle dinamiche del mercato del lavoro. In Europa riconosciamo segnali di miglioramento delle prospettive macroeconomiche innescate dalla svolta fiscale in Germania. Le valutazioni hanno già in parte riflesso questo contesto ed anche i profitti aziendali hanno mostrano segnali positivi, ma nel breve vi sono rischi legati alla possibile introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione americana. All’interno dell’esposizione complessivamente neutrale ai mercati emergenti, viene confermata la preferenza relativa per la Cina in considerazione dello sviluppo tecnologico in corso (come evidenziato dalla vicenda DeepSeek) e grazie alla migliore disposizione del governo nei confronti del settore privato.
EUROPA
NEUTRO
In Europa riconosciamo segnali di miglioramento delle prospettive macroeconomiche innescate dalla svolta fiscale in Germania. Le valutazioni hanno già in parte riflesso questo contesto ed anche i profitti aziendali hanno mostrano segnali positivi. Abbiamo leggermente aumentato l’esposizione, ma non siamo troppo distanti dalla neutralità per via della possibile introduzione dei dazi ad inizio aprile da parte dell’amministrazione americana.
STATI UNITI
ABBASTANZA POSITIVO
Manteniamo un giudizio positivo sul mercato USA grazie alla crescita degli utili, ora più diffusa tra i settori. Tuttavia, una maggiore incertezza macroeconomica suggerisce un sovrappeso limitato. La riduzione dei differenziali tra i profitti delle grandi aziende tech e il resto del mercato ci fa posizionare anche a favore di un allargamento del mercato che riflettiamo nei portafogli con investimenti dedicati di tipo equally-weighted e value.
GIAPPONE
NEUTRO
Il mercato giapponese si caratterizza per fondamentali di supporto e una evoluzione macro favorevole. Non abbiamo però una posizione attiva di rilievo perché nel breve periodo la crescita dei profitti è meno brillante rispetto agli USA, nonostante la ristrutturazione dei bilanci e la dinamica di inflazione più favorevole si riflettano nell'attesa di un aumento dei margini. Le valutazioni non sono elevate e hanno spazio per riflettere l'aumento della redditività aziendale.
MERCATI EMERGENTI
NEUTRO
Nel complesso siamo neutrali nelle azioni emergenti per l'incertezza legata agli sviluppi di politica commerciale americana. All'interno del comparto emergente abbiamo però un sovrappeso nei confronti della Cina, non tanto per l'aspettativa di annunci di stimolo fiscale e di un percorso macroeconomico e dei profitti più favorevole, ma per un atteggiamento di maggiore supporto del governo nei confronti del settore privato, ed in particolare della tecnologia, che favorisce la percezione di un minore premio per il rischio e una espansione delle valutazioni.
MERCATI OBBLIGAZIONARI
Il posizionamento obbligazionario mantiene un sovrappeso del rischio di credito di alta qualità a fronte di una neutralità verso la componente governativa ed i bond emergenti ed un sottopeso sull’high yield. A ridosso delle elezioni tedesche abbiamo ridotto l’esposizione alle parti lunghe della curva europea, per evitare la pressione derivante dagli sviluppi fiscali in Germania. La componente obbligazionaria dei portafogli è ora impostata con una duration prossima alla neutralità espressa principalmente attraverso la preferenza per il rischio di credito di alta qualità come il corporate investment grade e la subordinazione finanziaria. Questi comparti consentono l’esposizione a tratti intermedi della curva, dove è possibile ottenere un pick-up di rendimento e una maggiore stabilità rispetto ai segmenti più a lunga scadenza. La complessiva esposizione al credito è limitata dalla cautela che abbiamo nei confronti del comparto high yield e dalla sostanziale neutralità sugli emergenti. Non pensiamo che le asset class a maggiore rischio di credito siano vulnerabili ad un aumento significativo dei default, ma l'opinione ancora costruttiva sul mercato azionario e la maggiore incertezza macro ci fanno preferire emittenti di rating superiore.
GOVERNATIVO
NEUTRO
Abbiamo una posizione complessivamente neutrale verso l’esposizione governativa. A seguito dell’esito delle elezioni tedesche abbiamo ridotto l’esposizione alle parti a lunga della curva tedesca, in considerazione della volatilità generata dalle scelte fiscali in Germania. Il decennale americano sconta i segnali di iniziale rallentamento dell’economia e la riduzione del premio per il rischio fiscale. Gli attuali livelli si collocano all’interno del nostro range di corretta valutazione.
CORPORATE
ABBASTANZA POSITIVO
Il rendimento totale offerto dal comparto delle obbligazioni societarie di alta qualità è ancora attraente grazie al tasso base, che conferisce un certo grado difensività all'asset class, anche in condizioni macro più incerte, e al contributo degli spread che, per quanto relativamente stretti e al netto dei movimenti di breve periodo, rimangono in grado di offrire un extra-rendimento rispetto ai titoli di stato in uno scenario ancora costruttivo.
HIGH YIELD
ABBASTANZA NEGATIVO
I tassi di default, nonostante l’aumento del costo del capitale, sono ancora relativamente contenuti. Tuttavia, pur in presenza di rendimenti attesi attraenti su base storica, rimaniamo sottopesati perché tra gli asset rischiosi preferiamo le azioni, almeno fintanto che le società continueranno a mostrare capacità di crescita e revisione al rialzo degli utili.
MERCATI EMERGENTI
NEUTRO
In generale, manteniamo un certo grado di cautela sulle componenti più volatili e di minore qualità del segmento obbligazionario cui preferiamo l’esposizione azionaria. Le obbligazioni emergenti, ed in particolare quelle in valuta locale, offrono un carry relativamente generoso in senso assoluto, ed è la ragione della posizione neutrale, ma permane l'incertezza sul fronte politico e valutario per la possibile imposizione di ulteriori tariffe sugli scambi commerciali.
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